mercoledì 11 gennaio 2012

Informativa sul PTCP

Portiamo all'attenzione dei lettori quanto riportato sul sito internet comunale relativamente alla possibilità di far pervenire le proprie osservazione, da parte di ogni singolo cittadino privato, al PTCP adottato entro i prossimi 60 giorni.


Dal sito comunale:


PTCP Monza e Brianza


Con delibera del Consiglio Provinciale n. 31/2011del 22 dicembre 2011è stato adottato il PTCP della Provincia di MOnza e Brianza .
Chiunque abbia interesse può far pervenire, entro il sessantesimo giorno dalla pubblicazione del provvedimento sul BURL, le proprie osservazioni sul PTCP adottato, ai sensi del comma 6 dell'art. 17 della L.R. 11/03/2005 n. 12, indirizzandola ai seguenti recapiti:
Indirizzo di posta elettronica: territorio@provincia.mb.it
Fax Provincia MB: 039 946 2192
Raccomandata:
Provincia di MOnza e Brianza
Settore Pianificazione Territoriale e Parchi
Piazza Diaz, 1
20900 Monza

Per visionare la documentazione: Clicca QUI

martedì 10 gennaio 2012

Legge elettorale: Alfano, restituire ai cittadini il diritto di scegliere i propri candidati.

"E' stato dato il via, dalle nove di questa mattina, ai tavoli di lavoro del Pdl, incentrati sui quattro filoni principali:legge elettorale, liberalizzazioni, rapporti con l'Europa e mercato del lavoro.
Nel corso del tavolo sulle riforme istituzionali e sulla legge elettorale, è emersa l'assoluta convinzione di mantenere fermo il principio bipolare che consente ai cittadini di scegliere il Presidente del Consiglio, la maggioranza e il relativo programma elettorale.
In particolare, in attesa della decisione della Consulta sul referendum, il Pdl, unitariamente, ha sottolineato la necessità di modificare in ogni caso l'attuale legge elettorale al fine di restituire, ai cittadini, il diritto di scegliere i propri candidati. I lavori, infine, proseguiranno nel più breve tempo possibile per pervenire, in tempi utili, a una proposta da presentare al Parlamento". E’ quanto dichiara il segretario politico del Pdl, Angelino Alfano.

lunedì 9 gennaio 2012

Dalla Regione. "CreditoAdesso": 500 milioni per le imprese lombarde

Regione Lombardia ha aperto una linea di credito agevolato per le piccole e medie imprese da 500 milioni di euro, a sostegno del loro bisogno di liquidità. Si chiama 'CreditoAdesso' e si rifà a un accordo quadro con la Bei, Banca Europea di Investimenti, firmato nel 2009 dal presidente Roberto Formigoni e dal vice-presidente della Bei, Scannapieco. L'operazione viene condotta dalla finanziaria regionale, Finlombarda, in collaborazione con numerosi istituto di credito, che contano nell'insieme 3600 sportelli sul territorio lombardo, in pratica più di due per ogni Comune.
E' stato lo stesso Formigoni a presentare alla stampa l'iniziativa, insieme al vice presidente e assessore all'Industria e Artigianato Andrea Gibelli, al capo divisione banche e corpored per l''Italia della Bei Marguerite Mac Mahon, al presidente di Finlombarda Marco Nicolaj e al direttore della stessa Giorgio Papa.
Presenti i rappresentanti delle banche, oltre che gli esponenti di numerose associazioni datoriali, camerali e sindacali.
PRESTITO SpmiENZA GARANZIE - "E' una notizia molto positiva per il mondo produttivo lombardo - ha sottolineato Formigoni - destinata ad alimentare il capitale circolante connesso all'espansione commerciale delle aziende piccole e medie, incluse quelle artigiane, che operano nei settori del manifatturiero, dei servizi alle imprese, del commercio all'ingrosso e delle costruzioni. 'CreditoAdesso' apre una innovativa e cospicua linea di finanziamento, senza garanzie, che risponde al bisogno di liquidità necessario a far fronte a uno o più ordini di fornitura già accettati e ai contratti di fornitura di beni e servizi".
80 DOMANDE IN 2 ORE - Le domande si presentano on-line. Nelle prime due ore, ben 80 aziende l'avevano già inoltrata: il che prova che l'iniziativa coglie davvero nel segno.
PRIMI IN ITALIA - "La Lombardia - ha messo in evidenza Gibelli - è la prima Regione in Italia e tra le prime in Europa a siglare un accordo così eccezionale. E' la dimostrazione che la nostra Regione è già considerata alla stregua di un medio Stato europeo, non solo per la condizione economica, ma anche per la nostra solidità finanziaria. Siamo dunque l'esempio da seguire e per questo ci aspettiamo che altre Amministrazioni regionali facciano lo stesso".
DATO ASCOLTO AGLI IMPRENDITORI - In effetti l'iniziativa è inedita e unica nel contesto italiano, sia per l'entità della somma, sia per il fatto che si tratta di un prestito non per investimenti ma per alimentare la disponibilità di cassa: un nervo scoperto per molti imprenditori. Basti dire che i tempi di incasso sono mediamente di tre mesi e che i crediti commerciali rappresentano ormai il 23,5 per cento del fatturato delle aziende. "Gli imprenditori stessi ci hanno chiesto di intervenire. Noi li abbiamo ascoltati", ha detto Formigoni.
FAVOREVOLI CONDIZIONI DI ACCESSO - Le condizioni di accesso al credito sono davvero molto favorevoli: sono semplici (nessuna rendicontazione della spesa), hanno tassi più bassi di quelli normalmente applicati, richiedono poca burocrazia, non impongono la presentazione di garanzie di natura reale né il pagamento di spese istruttorie. Inoltre incentivano le aziende che hanno già un legame stabile con il territorio, aumentando le possibilità che ci restino a lungo.
REGIONE IN PRIMA LINEA - "Tuteliamo dunque - ha commentato Formigoni - la nostra impresa, i nostri lavoratori e le nostre prospettive di crescita. E lo facciamo mettendoci in prima linea. Infatti Regione Lombardia garantisce personalmente il credito per le aziende, avendo firmato una comfort-letter nei confronti della Bei. In più, la Regione ha aggiunto alle risorse stanziate dal sistema bancario ulteriori 23 milioni di euro, allo scopo di abbassare ancora di più i tassi di interesse".
UNA NUOVA VISIONE DI EUROPA - "E' assolutamente importante - segnala ancora il vice presidente Gibelli - guardare a forme di finanziamento, come l'accordo siglato con la Bei, che rappresentano una grande opportunità per le nostre imprese. Inoltre l'intesa tra una Regione e la Banca Europea per gli Investimenti rappresenta una nuova visione d'Europa, in cui gli Stati e le Regioni sono sullo stesso piano nei confronti delle istituzioni europee e nell'interesse comune di sostenere il proprio sistema imprenditoriale. Regione Lombardia è quindi l'esempio di quanto una buona amministrazione sia un supporto concreto per le aziende presenti sul territorio".
"Negli ultimi tre mesi - ha detto Marco Nicolai - si sono accentuati i segnali del credit crunch: un'azienda su tre, secondo i dati della Banca d'Italia, ha dichiarato di avere difficoltà di accesso al credito. Il finanziamento del circolante è una delle esigenze più sentite: 'CreditoAdesso' è il modo per dare una risposta concreta a questo bisogno.
Inoltre, chi è fornitore della P.A., che oggi può scontare ritardi nei pagamenti nell'ordine di 180 giorni (non però nel caso di Regione Lombardia e del suo Sistema sanitario, che oggi paga a 60 giorni, ndr.) è finanziato da 'CreditoAdesso' alla firma del contratto, ancora prima di fornire il bene o servizio".
LE BANCHE ADERENTI - Le banche che hanno ufficialmente aderito, a oggi, sono:
Banca di Legnano BPM; Banca Popolare di Sondrio; Banca Popolare di Vicenza; Credito Artigiano; Credito Valtellinese; Monte dei Paschi di Siena; Unicredit; Veneto Banca;  Bcc del Garda; Banca Popolare di Bergamo; Intesa Sanpaolo; Bcc di Binasco.
Già preannunciata, inoltre, l'adesione di: Gruppo Banca Popolare di Lodi, Credito Bergamasco e Bcc di Sesto San Giovanni.
'CreditoAdesso' è l'iniziativa di Regione Lombardia a sostegno delle micro, piccole e medie imprese dei settori manifatturiero, dei servizi alle imprese, del commercio all'ingrosso e delle costruzioni, che operano da almeno due anni in Lombardia, attraverso la concessione di finanziamenti, in compartecipazione con il sistema bancario convenzionato, per soddisfare il fabbisogno di capitale circolante connesso all'espansione commerciale. Attua un Accordo Quadro (21 dicembre 2009) tra Regione Lombardia e la Banca Europea degli Investimenti (Bei) e segue il contratto di finanziamento (25 luglio 2011), con il quale la Bei ha aperto una linea di credito di 200 milioni di euro a favore di Finlombarda per interventi a supporto delle Pmi lombarde.
LA DOTAZIONE E LE LINEE D'INTERVENTO - 500 milioni di euro: 200 della linea di credito attivata da Bei a favore di Finlombarda per il finanziamento delle Pmi lombarde, fino a 300 milioni apportati dalle banche convenzionate. L'iniziativa si articolare in tre linee d'intervento: la linea Generale, 250 milioni di dotazione (50 per cento del totale), operativa dalle ore 10 del 9 gennaio 2012; la linea Aggregazione d'impresa (25 per cento del totale) e la linea Attrattività (25 per cento del totale), per le quali sono in fase di definizione le modalità operative.
CHI PUÒ ACCEDERE ALLA LINEA GENERALE - Le Pmi singole, in qualunque forma costituite, comprese le imprese artigiane  con sede operativa in Lombardia, appartenenti ai settori manifatturiero, servizi alle imprese, commercio all'ingrosso, costruzioni, operative da almeno 24 mesi e iscritte al registro delle imprese
CHE COSA FINANZIA - Uno o più ordini accettati/contratti di fornitura di beni e/o servizi, con importo minimo di 100.000 euro (al netto di Iva e formalizzati al massimo tre mesi prima della data di richiesta di finanziamento).
NATURA DEI FINANZIAMENTI E RIMBORSO - Finanziamenti chirografari di importo compreso tra i 50.000 e i 500.000 euro a copertura di massimo il 50 per cento dell'ammontare dell'ordine/contratto di fornitura accettato. Durata di ogni finanziamento: 24 mesi o 36 mesi. Rimborso con rate semestrali a quota capitale costante (alle scadenze fisse del 30 aprile e del 31 ottobre) senza preammortamento (a eccezione di quello tecnico necessario a raggiungere la prima scadenza fissa utile).
CONDIZIONI E VANTAGGI PER LE IMPRESE - Il finanziamento sarà erogato al tasso Euribor a sei mesi, oltre a un margine variabile in funzione della classe di rischio assegnata all'impresa. Grazie ai contributi in conto interessi di Regione Lombardia le imprese beneficeranno di una riduzione del costo del finanziamento nella misura di 100 basis points. Non è richiesta alcuna garanzia di natura reale. Le banche convenzionate e Finlombarda non richiederanno alcuna commissione e/o spesa d'istruttoria, salvo quanto previsto nel caso di ricorso al Fondo Centrale di Garanzia. Le procedure per richiedere il finanziamento sono semplificate: non è richiesta alcuna rendicontazione della spesa, bensì la semplice presentazione dell'ordine/contratto di fornitura accettato; le domande di accesso sono presentate esclusivamente online.COME E QUANDO FARE DOMANDA - Le domande possono essere presentate esclusivamente online dalle ore 10 del 9 gennaio 2012, collegandosi ai seguenti indirizzi: www.regione.lombardia.it - menù "Servizi" - "Finanziamenti on line" oppure https://gefo.servizirl.it/ oppure www.finlombarda.it - homepage "Iniziativa Finlombarda-BEI". I richiedenti dovranno registrarsi e ottenere i codici personali (login/password) nella sezione del Sistema di procedura informatica che spiega le modalità di registrazione e presentazione della domanda.
PER INFORMAZIONI - L'Avviso alle imprese - Linea Generale, le FAQ e l'elenco delle banche convenzionate aggiornato sono scaricabili dal sito: www.finlombarda.it. Per info sull'Avviso alle imprese-Linea Generale è possibile scrivere a:infoflbei@finlombarda.it  Per ricevere assistenza tecnica alla compilazione on line della domanda è possibile contattare Lombardia Informatica S.p.A. al numero Verde 800.131.151, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle ore 20 e il sabato dalle ore 8 alle ore 12

domenica 8 gennaio 2012

PDL Sulbiate. Notizie da "Il Cittadino"

Da "Il Cittadino", sabato 7 gennaio


Il settimanale del vimercatese, fa un elenco della situazione politica venutasi a creare, portando alla luce le posizioni delle diverse parti in campo. Dalla lista SI, a PT, passando da quanto il PDL ha pubblicato su questo blog, fino al PD, oltre che, causa il prossimo bilancio comunale, sentire il punto di vista (tecnico, non politico) del neo Commissario Prefettizio, d.ssa Lazzari.

Il bilancio è il prossimo passo da fare, come previsto dalla legge. Settimana prossima, confermiamo che è stato richiesto un incontro tra i capigruppo, almeno per quanto concerne il PDL, possiamo confermare la richiesta di un appuntamento tra l’emissario del Prefetto e il rappresentante dell’ex-gruppo consiliare PDL. Vedremo se quella sarà l’occasione di fare un approfondimento con il Commissario circa le linee guida del nuovo bilancio, ma anche di esporre il pensiero del gruppo di opposizione circa alcune vicende in “sospeso” per esempio:
-         la Residenza Sanitaria per Disabili: fummo i promotori con tutti i colleghi di PROGETTO TERRITORIO di una Commissione che è riuscita a recuperare i 3 anni di “vicolo cieco” tra le due Amministrazioni di Sulbiate e Aicurzio e la Fondazione Le Due Rose. Riprendendo il verbale della seduta della Commissione di qualche settimana fa, ci fu unanimità per la vicenda RSD, tra tutti gli Amministratori di maggioranza e opposizione a portare a vanti il progetto.
-         L’accorpamento dei servizi con Ronco Briantino è una richiesta che proviene dal Legislatore Nazionale (nonostante la proroga si sia spostata dal 2011 al 2012): in linea di massima siamo a favore a questo accorpamento, sarebbe interessante, leggerne nello specifico i dettagli (nulla di nuovo insomma).
-         Ben diversa la situazione per la ex-FILANDA: nel post precedente ( QUI) già esprimemmo la nostra posizione per la materia.
Vedremo come sarà l’incontro con la d.ssa Lazzari. Entro i limiti del possibile, cercheremo di mantenervi informati.


Dal nuovo blog della lista civica SULBIATE INSIEME (nato il 3 gennaio scorso,  QUI link), abbiamo appreso il comunicato stampa ovvero il punto di vista politico espresso dalla ex-lista di maggioranza. Non vogliamo entrare nel merito di un lecito e dovuto punto di vista di una delle protagoniste delle vicende politiche di queste settimane; ci preme però fare una precisazione, che riteniamo d’obbligo: nel comunicato apparso si parla, in riferimento ai 9 Consiglieri dimissionari di una scelta di “abbandonare il loro mandato elettorale dimostrando che i loro reali obiettivi sono di "partito" e non amministrativi e di programma.”  Segue una suddivisione tra le scelte fatte dal gruppo di minoranza (PT e PDL) e il gruppo di maggioranza (PD).
Ci pare un po’ difficile il fatto di poter parlare di “scelte di partito” dato che, parlando di partiti, ormai da mesi non esisteva più un gruppo “civico” nel senso di appartenenti ad una corrente “senza tesserati” (a parte gli esponenti di Comune Aperto i quali, da quanto ne sappiamo, i loro rappresentanti in Consiglio Comunale, non hanno, a tutt’oggi tessere di partito in tasca). La scelta della ormai ex “civica” SI di far tesserare 3 assessori ad un partito presente sin dal 2009 all’opposizione ha reso vana l’affermazione che ci si trovasse di fronte ad una “civica”. In più, sempre un pensiero, il nostro, che può essere considerato di parte, ma riteniamo valido, la scelta di tesserare 3 Amministratori ha reso deboli e incoerenti gli “attacchi” fatti nei mesi precedenti proprio da SI ai rappresentanti del PD, “rei” di avere una tessera di partito in tasca. Anzi, le istanze della sinistra sulbiatese, si sono fatte anche più forti, avendo potuto, purtroppo dimostrare coi fatti l’incoerenza e la disparità di trattamento all’interno della lista SI, che hanno palesato alla Cittadinanza.
Parlare di interessi di “partito” ci pare una grande forzatura. Oltre 6 mesi sono intercorsi per risolvere la crisi in seno alla Maggioranza, e in questi 6 mesi nemmeno per i temi più importanti che iscrissero nel programma elettorale col quale vinsero nel 2009 si è più trovata “una quadra” tra i vincitori del 6 e 7 giugno di 2 anni fa. Se prendere coscienza di questa situazione significa privilegiare gli interessi “di partito”, allora ognuno tragga le proprie conclusioni.
È proprio per questo che condividiamo quanto apparso sul settimanale locale quando cita il comunicato stampa di PROGETTO TERRITORIO, soprattutto in riferimento allo scollegamento tra Istituzioni locali e Cittadini, dovute ad una volontà di una parte politica di tutelare maggiormente la propria sopravvivenza, sempre più spesso non curando le scelte del Consiglio Comunale e comunque quasi non volendo ammettere che l’unica situazione possibile, a fronte di una mancanza di risoluzione della crisi politica, sarebbe stata solo quella delle urne, dove alla luce del sole le parti in campo potranno presentarsi ai Cittadini ed essere scelti per governare. Questo il nostro leitmotiv o condizione imprescindibile.