lunedì 5 dicembre 2011

Dalla Provincia. Accordo con 9 istituti bancari per l’anticipo della cassa integrazione straordinaria






Oggi, martedì 6 dicembre, alle ore 10.30 presso la sede istituzionale della Provincia, è stata rinnovata la sigla del Protocollo d’intesa per l’anticipazione sociale della Cassa Integrazione Straordinaria anche in deroga, a favore dei lavoratori della Brianza. 
L’accordo, siglato per la prima volta il 16 maggio 2010, ha consentito di dare un sostegno concreto ai lavoratori in cassa integrazione straordinaria, che hanno così potuto disporre in tempi rapidi dell’indennità anticipata dalle banche firmatarie. 
Hanno confermato l’adesione - oltre alla Provincia – la Camera di Commercio di Monza e Brianza, il Comune di Monza, Cgil, Cisl, Uil, l’Apa Confartigianato Imprese Milano – Monza e Brianza, la Confapi, la Confcommercio Imprese per l’Italia – Milano Monza e Brianza, la Confindustria Monza e Brianza, l’Unione Artigiani della Provincia di Monza e Brianza e la Banca di Credito Cooperativo di Barlassina, la Banca di Credito Cooperativo di Carate Brianza, la Banca di Credito Cooperativo di Carugate, la Banca di Credito Cooperativo di Lesmo, la Banca di Credito Cooperativo di Triuggio e della Valle del Lambro, la Banca Popolare di Bergamo, la Banca Popolare di Lodi e Banca Intesa San Paolo. 
Aderiscono ex novo il Credito Bergamasco e Assolombarda. 

"Siamo partiti lo scorso anno con questo progetto pilota che coinvolgeva istituzioni, sindacati, associazioni di categoria e banche, per dare una risposta concreta ai tanti lavoratori in attesa della cassa integrazione - spiegano il PresidenteDario Allevi e l'Assessore al Lavoro Giuliana Colombo - Da un primo monitoraggio effettuato abbiamo constatato che le adesioni sono state inferiori alle aspettative, tanto che pensavamo di concludere la sperimentazione.
Tuttavia, considerando che la congiuntura economica resta molto difficile, abbiamo deciso di non abbassare la guardia e, anche su richiesta delle Organizzazioni Sindacali, riproponiamo l'accordo con un miglioramento della comunicazione per dare maggiori informazioni agli interessati
". 
L’anticipazione dell’indennità Cigs spettante avverrà per un massimo di sette mensilità, ognuna non superiore all'80% della retribuzione mensile percepita in servizio al netto degli oneri sociali e fiscali (max 900 euro mensili) per un importo complessivo non superiore a 6.300 euro. 
Il protocollo prevede, inoltre, che l’apertura di credito cessi con il versamento da parte dell’INPS dell’indennità spettante. L’anticipazione dell’indennità Cigs seguirà le modalità previste da ciascuna banca aderente, così come esplicitate dal Protocollo d’intesa.

Torna l'Ici, sale l'Iva, l'Irpef non aumenta E le pensioni fanno piangere la Fornero

Dopo l'incontro con sindacati, associazioni di imprese, Regioni e autonomie locali e dopo oltre tre ore di Consiglio dei ministri, il governo ha dato il via libera alla manovra economica. Una manovra, contenuta in un decreto legge, che ammonta a circa 20 miliardi di euro strutturali per il triennio 2012- 2014, con una correzione lorda di oltre 30 miliardi in quanto sono previsti interventi di spesa a favore della crescita, del sistema produttivo e del lavoro per oltre 10 miliardi.
Il premier, in una conferenza stampa, ha iniziato il suo discorso ribadendo come il governo abbia ricevuto il mandato dal Parlamento per aiutare l'Italia a uscire da "una crisi gravissima".
E poi ha parlato dei costi della politica che gravano sul nostro Paese e ha anticipato i provvedimenti presi dall'esecutivo speigando che vanno anche nella direzione della crescita. Il premier ha però poi precisato che i sacrifici ci saranno, ma devono essere visti in una prospettiva lungimirante.
"Oggi abbiamo adottato una serie di provvedimenti di emergenza, e abbiamo però tenuto molto presente la necessità di creare le condizioni per la crescita", ha affermato il presidente del Consiglio, che poi ha aggiunto che "i sacrifici sono stati distribuiti in modo equo" e che proprio per questi sacrifici ha deciso di rinunciare al suo compenso di premier e di ministro dell'Economia, sgombrando il campo da ogni ipotesi di un futuro ruolo in politica: "Credo che se porterò bene a termine questo compito ne avrò abbastanza".


Eliminate le giunte provinciali

Il premier ha poi spiegato che "va esclusa la possibilità di ricorrere a condoni", ha sottolineato che "la lotta all’evasione è una priorità di questo governo" e sul versante dei costi della politica ha detto che "non è nostro potere abolire le province nel decreto odierno", ma nel provvedimento abbiamo "profondamente modificato le province: abbiamo eliminato le giunte provinciali e c’è una drastica riduzione del numero consiglieri".

Soppressione e riduzioni degli enti

Il governo prevede anche la riduzione dei componenti delle varie Authority operanti in Italia, dalla Consob al Garante per la concorrenza, oltre che la soppressione di agenzie come quella per la sicurezza nucleare, per il terzo settore, per la diffusione delle tecnologie per l'innovazione e dell'ente nazionale per il microcredito e dell'autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza.

Trasparenza sui redditi

Per quanto riguarda le dichiarazioni dei redditi, Monti ha annunciato che "abbiamo deciso di adottare dei provvedimenti, per prima cosa, nei riguardi nostri e, in particolare, abbiamo deciso di ispirare le nostre dichiarazioni patrimoniali al principio di non dichiarare solo quello che la modulistica chiede alle cariche pubbliche, ma di dichiarare per intero i patrimoni perché non vediamo come eventuali titoli posseduti possano essere esentati da qualunque dichiarazione patrimoniale".


Inoltre Monti ha affermato che con la manovra si fanno "notevoli passi avanti" nel campo delle liberalizzazioni.

Liberalizzazione dei farmaci

A tal proposito c'è il via libera allaliberalizzazione dei farmaci di fascia c, quelli a pagamento, che potranno essere venduti anche nelle parafarmacie, ma "nell'ambito di un apposito reparto delimitato, rispetto al resto dell'area commerciale, da strutture in grado di garantire l'inaccessibilità ai farmaci da parte del pubblico e del personale non addetto, negli orari sia di apertura al pubblico che di chiusura".

Imposta sui capitali scudati

La posizione dell’Italia è ora "più favorevole alla tassazione sulle transazioni finanziarie. Mentre prima la posizione era contraria. Certo non è un singolo paese che può prendere un provvedimento di tale genere", ha detto Monti, che poi ha aggiunto che la manovra prevede "una misura una tantum: il pagamento di una imposta dell’1,5% sui capitali che hanno utilizzato lo scudo fiscale".

Ici, Iva e tasse sui bolli

Il governo tasserà le abitazioni (la tassa si chiamerà Imu e avrà un’aliquota ordinaria dello 0,76%, che scende allo 0,4% nel caso dell’abitazione principale, inoltre gli estimi catastali saranno rivalutati del 60%), aumenterà i bolli "e non solo sui conti correnti", tasserà le barche sopra i 10 metri, le auto di lusso e gli aerei privati (superbollo per le auto di potenza superiore ai 170 chilowatt; gli aerei privati sono tassati in base al peso). Previsto anche l’aumento dell’Iva del 2% che scatterà dal primo settembre 2012.

La stretta sulle pensioni

Sul capitolo pensioni ha preso la parola il ministro al Welfare Elsa Fornero che ha detto: "La nuova riforma della pensione è all’insegna di una equità tra generazioni", evitando la vecchia pratica di promettere a qualcuino presente oggi trasferendo l’onere a qualcuno che oggi conta poco e non c’è ancora tra generazioni". 
"Tutti devono capire che il principale meccanismo per fare pensioni è il lavoro: questa è lariforma delle pensioni ma la riforma del mercato del lavoro completerà quella della pensioni". La Fornero ha poi spiegato che si è optato per "un metodo uniforme per il calcolo della pensione: per tutti si calcola con la stessa formula che è metodo contributivo. Nessun euro deve essere perso". L’età minima per andare in pensione sarà di 62 anni per le donne e di 66 anni per gli uomini.

La Fornero in lacrime

Dal 2018 anche le donne dovranno andare in pensione da 66 anni. "Abbiamo chiesto un contributo di solidarietà alle pensioni più ricche e avvantaggiate". Per accedere alle pensioni di anzianità serviranno 42 anni di contributi dal primo gennaio. Per andare prima dei 42 anni, bisognerà pagare una penale. A un certo punto la voce si incrina e qualche lacrima scende sul volto. Il ministro Fornero non ce la fa a terminare la frase con la quale stava annunciando la deindicizzazione delle pensioni, cioè lo stop all’adeguamento annuale in base all’inflazione. "Ci è costato...", stava dicendo il ministro del Welfare, quando si è dovuta interrompere.

Salvaguardate le pensioni minime

E' così intervenuto in suo soccorso il premier che ha aggiunto che le pensioni sopra i 960 euro mensili non saranno più indicizzate. Sotto i 960 euro mensili le pensioni saranno rivalutate al 100%. Vengono comunque salvaguardate "le pensioni minime" e "grazie ai proventi dello scudo fiscale" viene garantita la "piena copertura dall’inflazione alle pensioni tra i 480 euro e la doppia della minima"


La manovra prevede anche la soppressione degli enti previdenziali Inpdad ed Enpals, le cui funzioni passeranno all'Inps.

Tagli alle Regioni 

Per le Regioni si prevedono ulteriori tagli per 3,1 miliardi a decorrere dal 2012. Per i Comuni oltre i 5mila abitanti previsti tagli per 1,450 miliardi nel 2012; della stessa entità, ma dal 2013, i tagli ai Comuni con popolazione superiore ai 1.000 abitanti. Per le Province, la riduzione dei trasferimenti sarà di 415 milioni a partire dal 2012. 

Aumento accuse sui carburanti

La manovra contempla anche un aumento delle accise sui carburanti a partire dal primo gennaio 2012. La misura dovrebbe assicurare nuovi introiti per un miliardo di euro che potrebbe essere reinvestito nel trasporto locale.

Defiscalizzazione dell'Irap

Sul tema delle imprese ha parlato poi il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera che ha annunciato le misure che verranno prese. "La nostra fiscalità finora oggi quasi quasi penalizzava aziende che avevano molto costo di lavoro, abbiamo deciso di defiscalizzare l’impatto dell’Irap sui risultati dell’ azienda e questo è una cosa molto concreta", ha dichiarato il ministro che poi ha annunciato "il rafforzamento forte del Fondo di garanzia per assicurare almeno 20 miliardi di credito alle piccole e medie imprese".

Incentivi per le aziende

"Abbiamo rimesso in moto l’Ice, lo abbiamo ricreato" e "abbiamo deciso un primo intervento fiscale per favorire chi mette capitale nell’azienda per crescere consolidarsi e fare investimenti, attraverso una sigla che si chiama Ace: si premia fiscalmente il capitale che si mette nelle aziende". Nel corso del suo intervento, Passera è caduto in un lapsus. Nel citare il ministro Fornero, che si chiama Elsa, ha fatto riferimento a Emma, con ogni probabilità per l’abitudine a condividere il tavolo delle conferenze stampa con il leader degli industriali. Passera, comunque, si è corretto immediatamente, con un sorriso. Infine, Passera ha annunciato che "con il prossimo Cipe pensiamo di sbloccare diverse decine di miliardi per le infrastrutture". Attraverso la deducibilità integrale dell’Irap-lavoro, vengono favorite le imprese che assumono lavoratori e lavoratrici per un importo di 1,5 miliardi nel 2012 e 2 miliardi nel 2013 e nel 2014.

Sgravi per le aziende che assumono giovani e donne

Con l’introduzione del meccanismo denominato Ace di favore fiscale alla raccolta di capitale di rischio, in modo da favorire la patrimonializzazione delle imprese, si interviene con un’azione di 1 miliardo di euro nel 2012, 1,5 nel 2013 e 3 nel 2014. L’Irap alle imprese "verrà sgravata per chi prevede" l’assunzione di "donne e giovani". La misura in questione "va a ridurre il gettito dell’Irap per le Regioni e sarà perciò compensato con un aumento dei trasferimenti statali", ha precisato il ministro dei Rapporti col Parlamento, Piero Giarda.

Nessun aumento dell'Irpef 

Che poi ha smentito l'aumento delle aliquote massime dell’Irpef, come si era ipotizzato in questi giorni. "Non ci sono interventi correttivi dell’aliquote Irpef al 41% nè di quella al 43%", ha chiarito Giarda che poi ha aggiunto: "Lo abbiamo compensato con il tentativo di aumentare la partecipazione delle persone fisiche alla spesa sanitaria. Viene leggermente aumentata l’addizionale Irpef con corrispondente diminuzione dei trasferimenti alle Regioni". Giarda non ha quantificato l’aumento dell’addizionale, ma fonti delle Regioni parlano di un aumento dello 0,33 per cento, dallo 0,9 all’1,23%.

Soglia di tracciabilità a 1000 euro

La soglia per la tracciabilitàdei pagamenti scende dagli attuali 2.500 euro (previsti dall'ultima manovra finanziaria) a quota 1000 euro. Inoltre, anche gli stipendi, la pensione e i compensi oltre i 500 euro non dovranno essere corrisposti dalla pubblica amministrazione in contanti. Come preannunciato nella bozza, è prevista anche la prescrizione anticipata delle lire in circolazione a favore dell'Erario con decorrenza immediata per essere riassegnate al Fondo ammortamento dei titoli di Stato.

sabato 3 dicembre 2011

Dalla Provincia. Crisi ex- Celestica: Provincia e Comune scrivono alla Regione

E’ partita dalla sede della Provincia MB una lettera firmata dal Presidente Dario Allevi e dal Sindaco di Vimercate Paolo Brambilla, indirizzata agli Assessori Regionali Andrea Gibelli e Gianni Rossoni

Al centro della missiva il futuro dell’area vimercatese dove sorgeva la Ex-Celestica, che da tempo vive un situazione di profonda crisi. 

Provincia e Comune comprendono che le possibili soluzioni richiedono il concorso sia del privato che degli Enti Locali territoriali. 
Alla presa d’atto fa seguito un preciso impegno: nel momento in cui la proprietà dell’area dovesse presentare un piano industriale che da un lato soddisfi la vocazione del sito, storicamente votato al “manifatturiero di qualità” e dall’altro offra garanzie dal punto di vista della ricaduta occupazionale (con l’indicazione precisa delle aziende potenzialmente interessate a insediarsi), le Amministrazioni garantiranno - per quanto di loro competenza e nel rispetto delle residue potenzialità di sviluppo dell’area – l’avvio delle eventuali modifiche urbanistiche che si rendessero necessarie. 

Un impegno importante, quindi, che evidenzia come le Amministrazioni locali considerino assolutamente prioritario il rilancio industriale dell’area e non intendano frapporre paletti e difficoltà burocratiche ad un piano industriale credibile, il tutto con precise condizioni. 

“In questo caso specifico la salvaguardia dei posti di lavoro è assolutamente prioritaria rispetto a tutto il resto, ci sono 600 famiglie a dir poco preoccupate alle quali dobbiamo risposte serie ed inequivocabili. E’ per questo che ce la stiamo mettendo tutta per offrire un’altra chance al futuro di quest’area, con un gioco di squadra istituzionale straordinariamente collaborativo – ha commentato il Presidente Dario Allevi – Come sempre siamo pronti a fare la nostra parte, sia dal punto di vista delle politiche del lavoro che, in questo caso, da quello urbanistico. Serve, però, un progetto vero e concreto, capace di dare ossigeno alla vocazione industriale di questo territorio che ha già scritto pagine gloriose della storia produttiva non solo della nostra Brianza ma dell’intero Paese”. 

PDL Sulbiate. Manovra, Ici, Irpef e yacht: una stangata da 25 miliardi Oggi Monti incontra i partiti

Sono iniziate questa mattina a Palazzo Chigi le consultazioni di Mario Monti con i rappresentati dei partiti che lo appoggiano in vista della manovra che arriverà sul tavolo del Consiglio dei ministri probabilmente già domani e poi in Parlamento lunedì.
Primo gruppo ad essere ricevuto è il Terzo Polo. A colloquio con il premier ci sono il leader Udc Pier Ferdinando Casini, il capogruppo di Fli alla Camera Benedetto Della Vedova e il leader di Api Francesco Rutelli. Proprio Casini, al termine del vertice, ha assicurato che la manovra, che arriva in un "momento così drammatico", sarà "severa e pesante", ma che "abbiamo chiesto conservi criteri di rigore ed equità" e il ripristino delle "detrazioni per le famiglie". Rutelli ha inoltre aggiunto che "occorrono una serie di interventi già avviati in Parlamento, che riguardano la riorganizzazione e le misure di contenimento dei costi delle istituzioni e della politica". Il Terzo Polo darà in ogni caso al governo "la nostra vigile solidarietà". 
Subito dopo Monti ha incontrato il segretario del Pdl Angelino Alfano, che ha ribadito: "La nostra principale raccomandazione è procedere con equità. Il carico sia parametrato rispetto alla capacità dei contribuenti, dando in particolare alla famiglia un ruolo centrale". L'importante per il Pdl "è stare bene attenti a che non paghino sempre gli stessi", ma ha ricordato come siano necessarie "decisioni difficili".
Per le 21 è atteso il leader del Pd, Pierluigi Bersani. Al centro dei colloqui le probabili misure in arrivo, tra cui la riforma delle pensioni, l'aumento dell'Irpef per i redditi sopra i 55mila euro, la reintroduzione dell'Ici e una tassa sul lusso per un totale di 25 miliardi di euro. Rinviati l'aumento dell'Iva dovrebbe aumentare, ma non in un primo momento, così come differita sembrerebbe la rivalutazione degli estimi catastali.